Cinque curiosità su Lo Schiaccianoci

Oggi, dedicheremo il nostro articolo a uno dei balletti più iconici del mondo e a una tradizione inconfondibile nella stagione natalizia. Stiamo parlando di Lo Schiaccianoci, una delle tre opere prime di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Questo balletto debuttò il 18 dicembre 1892 al Teatro Mariinsky, a San Pietroburgo, e per celebrare un altro anniversario, condivideremo con te alcune curiosità affascinanti su questa produzione.

1 – L’ispirazione di Tchaikovsky

Il famoso balletto di Tchaikovsky fu ispirato a un racconto pubblicato nel 1816 dallo scrittore tedesco E. T. A. Hoffmann. Il libro originale, intitolato Il Quebra-Nozes e il Re dei Topi, racconta la storia di Marie, una bambina il cui giocattolo preferito – un quebra-nozes – prende vita, combatte il malvagio Re dei Topi e la porta in un regno incantato abitato da bambole magiche. Nel balletto, c’è una battaglia epica tra Lo Schiaccianoci e un esercito di ratti, e il destino finale è il delizioso Regno dei Dolci. Curiosamente, il libretto del balletto si basa su un adattamento più leggero della storia fatto da Alessandro Dumas, l’autore de I Tre Moschettieri.

2 – Il terzo e ultimo balletto di Tchaikovsky

Lo Schiaccianoci fu l’ultimo dei tre balletti scritti da Tchaikovsky, preceduto da Il Lago dei Cigni e La Bella Addormentata. Curiosamente, il compositore stesso considerava la musica de Lo Schiaccianoci inferiore a quella de La Bella Addormentata, composta due anni prima. Tuttavia, il tempo ha dimostrato il contrario, e la sinfonia de Lo Schiaccianoci è diventata una delle più riconoscibili e amate composizioni di Tchaikovsky, essendo suonata frequentemente durante la stagione natalizia.

3 – La coreografia divisa tra due maestri

Sebbene Tchaikovsky sia stato il genio musicale dietro l’opera, la coreografia fu inizialmente disegnata da Marius Petipa, il coreografo principale del Teatro Imperiale Russo. Tuttavia, durante lo sviluppo, Petipa si ammalò e il compito di concludere la coreografia fu passato al suo assistente di fiducia, Lev Ivanov. Nonostante abbiano stili distinti, Ivanov seguì rigorosamente le istruzioni e la sceneggiatura dettagliata lasciata da Petipa. Il risultato fu una coreografia armoniosa, senza rotture di stile, che divenne un punto di riferimento nella storia del balletto.

4 – L’internazionalizzazione del balletto

La prima de Lo Schiaccianoci avvenne nel 1892, ma solo nel 1934 l’opera fu messa in scena fuori dalla Russia, segnando l’inizio della sua internazionalizzazione. Il responsabile di questa prima all’estero fu Nicholas Sergeyev, un ballerino, coreografo e direttore associato al Mariinsky Ballet, la compagnia residente del Teatro Mariinsky. La produzione fu presentata nel Regno Unito e segnò l’inizio di una popolarità crescente che avrebbe portato il balletto a essere esibito in tutto il mondo, specialmente durante la stagione natalizia.

5 – La fredda accoglienza della critica

Nonostante sia oggi un successo universale, Lo Schiaccianoci non fu ben accolto dalla critica alla sua prima nel 1892. I critici considerarono l’opera troppo semplice e infantile, senza la complessità attesa per un grande balletto. Tuttavia, fu la produzione di George Balanchine nel 1954 a cambiare la percezione del pubblico e della critica. La versione di Balanchine, negli Stati Uniti, divenne un successo istantaneo e stabilì la tradizione di mettere in scena Lo Schiaccianoci come parte delle celebrazioni natalizie. Da allora, il balletto è diventato uno dei più eseguiti di tutti i tempi, con produzioni in teatri di tutto il mondo a ogni Natale.


Lo Schiaccianoci è molto più di un semplice balletto; è un simbolo della magia del Natale e della bellezza della danza classica. Nel corso degli anni, quest’opera di Tchaikovsky ha conquistato il cuore di milioni di persone, e la sua musica è diventata una colonna sonora iconica della stagione festiva. Hai già avuto l’opportunità di assistere a una rappresentazione dal vivo? Se sì, sai come è difficile non essere catturato dalla bellezza e dalla storia incantata che questo balletto ci offre!

Vuoi leggere altri articoli? Visita la nostra pagina iniziale per leggere i nostri ultimi articoli, ma non dimenticare di visitare anche il Trove Vault, il patrocinatore dell’articolo di oggi.

Scopri di più da Cultura de Algibeira

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere